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Dopo la delibera sanzionatoria del CORECOM (Area Controllo dei Media Par Condicio e Sondaggi) a seguito di un esposto inviato dal consigliere Pedrazzi, accortosi della cosa, e che comprova il dolo con sanzione non pecuniaria per il nostro Comune, ci sarebbero molte parole per commentare questo spiacevole fatto, ma in questo territorio sono innominabili. La rossa linea è stata ed è troppo sottile tra politica, affarismo e governo delle nostre zone, ma fortunatamente più di tanto non potremmo lamentarci, avendo sotto gli occhi altre realtà della nostra povera e disastrata Italia che sono gestite alla stregua di un terzo mondo. Però in questo particolare e delicato momento dove la cittadinanza, l’opinione pubblica e i mass media sollecitati dall’onda del cambiamento e della trasparenza del Movimento Cinque Stelle, sono attenti a tutto ciò che ruota attorno alla cosa pubblica, sorprende una certa "Sicurezza nell'agire" o la "disattenzione" o "scarsa sensibilità ai temi della trasparenza" (mah) dell’amministrazione comunale di Bomporto, che tramite un dipendente comunale e i relativi mezzi informativi (sito internet, mailing list) promuove e invita la cittadinanza a un’incontro pubblico con tema caro e sensibile a tutti noi come il dopo terremoto, dove guarda caso  sono presenti solo esponenti e candidati del PD, e la cui locandina elettronica promozionale recitava in piccolo "committente responsabile tal P. Negro", riconducibili agli ambienti PD.

Vogliamo veramente sperare sia stato solo uno scivolone involontario dovuta ad una svista per il font piccolo, che mai piu si verificherà visto il precedente.

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Città per città i nuovi numeri per le giunte ed i consigli

 Ecco nello specifico i comuni che saranno intweressati dal ridimensionamento dei consiglieri comunali e assessori per effetto della nuova Manovra in discussione in parlamento. NON TOCCATI: Si tratta dei comuni con popolazione residente superiore a 10 mila... 

Ecco nello specifico i comuni che saranno interessati dal ridimensionamento dei consiglieri comunali e assessori.

NON TOCCATI: Si tratta dei comuni con popolazione residente superiore a 10 mila abitanti. Si tratta di : Carpi, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Mirandola, Modena, Nonantola, Novi di Modena, Pavullo nel Frignano, San Felice. Sassuolo, Soliera, spilamberto, Vignola.

RIDIMENSIONATI. Si tratta dei comuni fra 5 e 10 mila abitanti. Per loro si giungerà alla riduzione a 9 consiglieri e 4 assessori. Si tratta dei comuni di : Bomporto, Campogalliano, Cavezzo, Concordia, Medolla, Ravarino, San Cesario, San Prospero, Savignano sul Panaro, Serramazzoni e Zocca.

SFORBICIATI: Si tratta di comuni con popolazione compresa tra i 3 e i 5 mila residenti.In questo caso i consigli comunali scenderanno a quota 7 e a 3 assessori. Si tratta di Bastiglia, Camposanto, Fanano, Guiglia, Marano, Montese, Prignano, San Possidonio.

RIDOTTI AL MINIMO: Sono i comuni con popolazione che va da 1 a 3 mila residenti. Per loro ci sarà un consiglio di soli 5 componenti e una giunta con 2 assessori. Si tratta dei comuni di Fiumalbo, Frassinoro, Lama Mocogno, Montecreto, Montefiorino, Palagano, Pievepelago, Polinago Sestola.

“CANCELLATO”. Al momento l’unico comune “cancellato” è Riolunato in quanto con i suoi poco più di 700 residenti non ha la quota di abitanti necessaria per essere considerato comune, secondo quanto prevede la nuova normativa. Montecreto, come noto, si è salvata grazie al fatto di aver superato per poche unità quota mille.

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Statale 12 abbandonata: la Bassa insorge

«Anas riveda i collegamenti con Modena costruendo le rotatorie che ha promesso»

Articolo tratto da La Gazzetta di Modena

Tre rotatorie - a Medolla, Sorbara e Bastiglia - da anni promesse, ma mai realizzate; la messa in sicurezza delle curve più a rischio non ancora effettuata; il traffico in crescita esponenziale senza che vi sia un piano gestionale e operativo: la Ss 12 sembra abbandonata e così la politica dell'Area Nord chiede un intervento deciso su Anas per riprendere il dialogo su impegni non mantenuti.  Che il mirino della viabilità nell'Area Nord sia focalizzato sulla realizzazione della Cispadana è evidente, allo stesso tempo, però, il problema del Canaletto è ben lontano dall'essere risolto. Non va infatti dimenticato che l'autostrada non sarà al servizio del territorio e quindi Ss 12 e Panaria Bassa resteranno le arterie più utilizzate dai residenti per i loro brevi spostamenti.  Eppure, nonostante i solleciti, Anas sembra essersi dimenticata delle promesse di due anni fa quando, di fronte anche alla Provincia, si era impegnata ad intervenire in tempi celeri per realizzare tre rotatorie sugli incroci più pericolosi e per un intervento di messa in sicurezza delle tante curve a gomito, spesso teatri di incidenti.  I progetti, però, sono rimasti soltanto sulla carta e così, per sollecitare la riapertura di un tavolo di confronto e di progettazione, il consiglio dell'Unione chiede di stimolare Anas e la Regione. Lo fa con un ordine del giorno, illustrato da Rita Cerchi (Pd), votato all'unanimità. Nel documento si chiede alla Giunta di: «Attivarsi presso l'Anas, la Regione e la Provincia, affinché venga al più presto reinserito in agenda il tema del miglioramento del collegamento con Modena e a relazionare il consiglio su quali siano gli interventi effettivamente programmati sulla Statale 12. Quasi nulla di ciò che era stato promesso è stato poi accantierato e l'odg vuole quindi essere uno stimolo per riaccendere l'attenzione su un problema evidente, ma tuttora irrisolto».

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Patto antievasione dei Comuni: resta ancora fuori Bomporto

Articolo tratto da La Gazzetta di Modena

 Il patto antievasione tra Comuni e Agenzia delle Entrate funziona: parola di Cgil. Ma c'è un "neo", spiega Franco Zavatti: «La mancata adesione di 15 Comuni nel Modenese». Tra questi, enti di "peso" come Sassuolo e Fiorano nel distretto ceramico e un alto numero in Appennino.  L'appunto arriva dall'assemblea nazionale delle Camere del Lavoro a Chianciano, dove Franco Zavatti, coordinatore del dipartimento legalità della Cgil regionale, ha illustrato i dati dell'Agenzia delle Entrate. Proprio da questi dati traspare che il patto antievasione, promosso da Anci nel 2009, funziona e conviene ai Comuni che lo hanno sottoscritto e che percepiscono una percentuale sulle sanzioni comminate. Basti pensare che in Emilia Romagna questo meccanismo ha consentito di recuperare a tassazione 10 milioni di imponibile e i Comuni di Mirandola, Soliera e Guiglia hanno il primato delle segnalazioni con 800mila euro di evasione recuperata. Ma nel Modenese 15 Comuni su 47 non hanno ancora provveduto ad adottare il protocollo e tra questi vi sono enti dal "peso specifico" considerevole, come Sassuolo e Fiorano per il distretto ceramico, e un elevato numero di Comuni dell'Appennino: da Montese a Pavullo, Palagano, Polinago, Prignano, Fiumalbo, Montecreto, Riolunato, Pievepelago e Serramazzoni. Si aggiungono poi alla lista anche Camposanto, Bomporto e San Cesario. Zavatti si chiede se il ritardo sia dovuto a «sottovalutazione, a ritardi burocratici o alla preoccupazione per un'eccessiva esposizione sul piano del consenso». I sindaci sottolineano che non si tratta di mancata condivisione degli intenti, ma di questioni di tempo, di priorità e, dall'anno scorso, anche di deroghe. «Già la Giunta Pattuzzi non aveva sottoscritto il protocollo - spiega Luca Caselli sindaco di Sassuolo - noi lo abbiamo inserito in agenda per quest'anno, fino ad ora ci siamo occupati di altre priorità. Riteniamo che aderire sia un segnale politico importante e lo faremo». Anche da Fiorano fanno sapere che la questione è in fase di valutazione e «dovremo vedere quale impegno comporta per la nostra organizzazione». Diversi Comuni tra quelli che ancora non hanno sottoscritto il protocollo sono temporaneamente "frenati" proprio «dall'impegno che questo comporta per la struttura comunale, soprattutto quando è di dimensioni ridotte e con poche risorse in fatto di personale» spiegano da Montese e San Cesario. Altri enti locali si stanno organizzando per provvedere nelle prossime settimane come Pavullo, Serra, Polinago e Fiumalbo. Altri ancora rientrano nelle deroghe introdotte nel 2010 per i Comuni al di sotto dei 5mila abitanti, come Camposanto e Montecreto, ai quali è concesso di attivare il servizio in maniera consorziata

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2 mesi dopo il comune ha sottoscritto il patto. 

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