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 ROGO NELLA CAMPAGNA A RIDOSSO DI SORBARA

BOMPORTO Rogo di sterpaglie a Sorbara e San Lorenzo.Ci sono volute ben  Cinque squadre di Vigili del Fuoco arrivate da Modena, Mirandola e Carpi dalle h.17 fino alle 21, per domare le fiamme di un rogo di sterpaglie che ieri (2 agosto ndr) ha attraversato i campi vicini a via Zoccolo, probabilmente appiccato da un contadino che ne ha perso poi il controllo.

LEGGI LA NOSTRA INTERROGAZIONE CONSILIARE

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Il sindaco riattacca i manifesti nascosti

 BOMPORTO. Il sindaco si è detto disposto a far riattaccare in posizione visibile tutti i manifesti di Pdl e Lega affissi in posizioni assurde e illeggibili. E’ la risposta di Borghi alla denuncia del capogruppo di opposizione, Pedrazzi. «Dopo la condanna inflitta in primo grado dalla Corte dei Conti - dice Pedrazzi - abbiamo richiesto, pagando, di affiggere un nostro manifesto. Ebbene, i manifesti sono stati attaccati in posti nei quali non si può proprio accedere, nemmeno a piedi».  Il sindaco replica: «Quello davanti a casa mia lo leggo bene, ogni mattina. Ad ogni modo, ho detto a Pedrazzi che io non condiziono gli attacchini, ma che farò riposizionare a nostre spese i manifesti che riterrà».

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  BOMPORTO. «La Corte dei Conti condanna Rovatti Giuseppe, Borghi Alberto, Gibertini Claudio, Raimondi Valentina, Giovannini Angelo e Cremonini Roberto al pagamento in favore del Comune di Bomporto, della complessiva somma di euro 140mila, comprensivi degli interessi legali e della rivalutazione monetaria fino alla data di deposito della presente sentenza, cui devono aggiungersi gli interessi legali dalla data stessa fino al saldo, nonché il pagamento, in parti uguali, delle spese di giudizio che si liquidano in euro 1167,70».  Questo il dispositivo della sentenza emessa dalla Camera di Consiglio della Corte dei Conti di Bologna sul caso dell’architetto Alfredo Mazzucca, incaricato dal Comune della progettazione dell’edificio polifunzionale da realizzarsi sull’Area ex Teatro del Popolo.  Una vicenda che risale al 2004 quando i consiglieri di minoranza denunciarono quell’incarico alla Corte dei Conti, ipotizzando un danno erariale. Mazzucca, in quel momento, era infatti già “in servizio presso il Comune in forza di un contratto individuale di lavoro per l’incarico a tempo determinato delle funzioni di dirigente del Settore Urbanistica ed edilizia privata”, mentre l’incarico per l’intervento sull’ex Teatro del Popolo risultata esterno. I giudici contabili hanno così ritenuto l’allora sindaco Rovatti, l’attuale primo cittadino Borghi in quel momento assessore, i geometri Guazzi e Cremonini oltre ad altri 4 imputati colpevoli di aver procurato un danno economico al Comune. Danno che dovranno pagare, salvo ricorsi.  «Trattandosi di una ipotesi non dolosa di responsabilità erariale - si legge nella sentenza - la condanna può essere ridotta a 140mila euro che viene ripartita tra: Rovatti Giuseppe, Gibertini Claudio e Borghi Alberto, che hanno partecipato ad entrambe le deliberazioni della Giunta e che vengono condannati, ciascuno, a 28 mila euro; Zambelli Raffaele è condannato al pagamento della somma di 18 mila euro in ragione della sua partecipazione alla deliberazione n. 7 del 2004 della Giunta, che ha determinato il maggior esborso di denaro a carico del Comune; Raimondi Valentina e Giovannini Angelo, sono condannati, ciascuno, nella minor misura di 12 mila euro, in ragione della loro estraneità alla citata deliberazione di Giunta n, 7 del 2004; anche il geom. Cremonini Roberto non è esente da responsabilità, e va condannato alla somma di 14 mila euro, avendo egli, comunque, firmato il contratto accessivo al provvedimento di conferimento dell’incarico».

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BOMPORTO. A distanza di nemmeno due anni, a Bomporto la neo rifatta Piazza Roma (i cui lavori di riqualificazione erano ammontati a 278.087,79, è di nuovo sottosopra: lavori di ripristino. «I soldi della piazza ve li abbiamo dati buoni, quindi anche la piazza la rivoglio fatta bene. Vedetevela voi su chi fa che cosa ma quella deve essere sistemata a vostre spese una volta per tutte», queste le testuali parole del sindaco di Bomporto Alberto Borghi alla ditte fornitrici. «I lavori al Comune non costano nulla - precisa Borghi - Per quanto concerne i ripristini, gli stessi sono stati effettuati a cura e spese dell’ impresa appaltatrice e dell’azienda fornitrice dei materiali, senza alcun aggravio di costi per il Comune. La ditta fornitrice del materiale è la Record mentre la ditta che aveva eseguito la realizzazione del fondo e della posa è l’impresa Bergamini (ora invece nei lavori di ripristino la posa è eseguita sempre dalla Record). I lavori della piazza sono relativi al rifacimento dello strato in ghiaia sopra il fondo e la posa delle lastre. Non sappiamo ancora cosa c’era di sbagliato. Alla chiusura dei lavori le ditte presenteranno precise relazioni sull’esecuzioni dei lavori. Il Comune chiederà le dovute garanzie»

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Bomporto. Ex giunta sotto inchiesta Il centrodestra chiede un dibattito

  La minoranza interviene “in merito alla richiesta di condanna del Procuratore della Corte dei Conti di amministratori del Comune, fra cui l’attuale sindaco Borghi. Desideriamo far notare - dice il capogruppo Pedrazzi - come l’esposto presentato dagli allora Consiglieri di centrodestra Bellei, Vicenzi, Gavioli e Ferraresi, era fondato da elementi giuridici che ora, a distanza di 6 anni anche il Procuratore condivide. Pur nella cautela per una richiesta che non è ancora condanna, da questa vicenda emerge il dato politico di una scelta sbagliata che ancora riteniamo tale e dell’assoluta chiusura, allora come ora, alle proposte ed istanze delle minoranze».  «Chiediamo che Borghi e gli altri provvedano personalmente da subito al pagamento degli avvocati difensori: i cittadini di Bomporto per questa vicenda hanno già dato. Chiederemo al più presto conto in Consiglio Comunale. Se il giudice dovesse emettere una sentenza di condanna, Borghi che ha impostato la sua campagna sullo slogan “prima di tutto il rispetto delle regole” (finora non era così?) ne tragga le giuste conseguenze».

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