A 3 anni dall'alluvione di Bastiglia e Bomporto: considerazioni su lavori e mitigazione del rischio idraulico

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L'altro ieri ricorreva il tragico anniversario della rotta arginale che ha causato la devastante alluvione che ha colpito i nostri territori nel gennaio del 2014. Leggo di articoli che danno numeri su rimborsi e fondi stanziati per i lavori di messa in sicurezza del nodo idraulico sufficienti per mitigare il rischio alluvioni.
http://gazzettadimodena.gelocal.it/modena/cronaca/2017/01/19/news/alluvione-nel-modenese-la-regione-tre-anni-dopo-liquidati-tutti-i-danni-alle-prime-case-e-a-347-aziende-1.14738813

In quanto scritto di seguito non si vuole negare il fatto che questi rimborsi e stanziamenti ci siano stati, o che da anni non si vedevano per questo tipo di calamità, mi voglio piuttosto soffermare con qualche considerazione/osservazione su ciò che viene riportato in articolo relativamente a qualità e finalità dei lavori di adeguamento effettuati, e futuri pianificati per adeguare il nodo idraulico modenese a far fronte ad eventi di piena importanti, o colossali, misurati col parametro denominato tempo di ritorno di un numero di anni.
E' proprio sulla base di questo parametro/valore che, almeno per il fiume Secchia e relative casse di espansione, a mio avviso, si è sbagliato proprio la pianificazione e l'individuazione degli interventi necessari e realmente efficaci da effettuare per portare l'intero sistema di argini e casse di espansione a sopportare eventi cosi importanti (tempi di ritorno 100 o piu anni, con un franco di 1 mt rispetto alle sommita arginali dei manufatti)...o meglio, si è cercato di farlo (vedi lavori e interventi pianificati elencati in articolo e piu sotto nelle slide di AIPO), ma basandoli su eventi di piena con tempi di ritorno di SOLI 20 anni....un valore assolutamente insufficiente...(ve lo può confermare qualsiasi esperto accademico in idraulica o fluidodinamica, come il prof. Orlandini dell'Universita di MOdena e Reggio, interpellato per l'occasione) per mettere realmente in sicurezza tutto il reticolo idrografico modenese, o quanto meno per effettuare lavori ed interventi per ottenere un rischio idraulico accettabile.

La critica che spesso viene fatta a chi sostiene queste tesi è...."Ma non ci sono i soldi per riuscire a fare tutto"...oppure, "ma non ci sono le conoscenze o i dati necessari per fare studi e modellazioni e simulazioni di scenario di quel tipo"...
Ma scusate,  le università cosa ci stanno a fare?
Perche non si coinvolgono piu frequentemente per questo genere di studi, per la modellazione e la relativa simulazione statica e dinamica creata da quei scenari?
Perche non si mette in piedi un coordinamento scientifico, tipo una commissione grandi rischi, ma tecnica, dedicata al dissesto idrogeologico a livello regionale chiamando a farne parte tutti i principali attori coinvolti a vario titolo in materia di idrogeologia?
Perchè nell'individuazione e la progettazione di interventi e lavori, ad esempio, non si contempla mai la soluzione forse piu efficace, veloce e meno onerosa, cioè quella, ove possibile, di SPOSTARE gli argini piu lontano dagli alvei - almeno per i tratti a valle delle casse di espansione - per guadagnare superficie e volumetrie in aree golenali per far "sfogare"meglio le piene a valle delle casse, invece che semplicemente alzarli lasciandoli li dove sono come vogliono fare?
Eppure l'esproprio per fini di pubblica utilità si fa facilmente per le grandi opere, come autostrade e bretelle...e i terreni agricoli rimarrebbero sostanzialmente gli stessi, senza un solo metro quadrato in più cementificato...

Quindi il dubbio che le preziose (e poche) risorse in parte utilizzate male e per interventi scarsamente efficaci e costosi rimane....come rimane il fatto che questi interventi non ci mettono assolutamente al riparo da eventi colossali con tempi di ritorno dell'ordine dei 100/200 anni (sto parlando dei casi di alluvione da sormonto arginale, non cedimento strutturale di argini o manufatti per i quali, se fatti i dovuti controlli e manutenzioni ordinarie, non dovrebbero succedere praticamente mai).
Meditate gente....meditate.
http://www.comune.bomporto.mo.it/allegati/6800/volantino_stato_attuazione_lavori_alluvione_ott16.pdf
http://www.agenziainterregionalepo.it/pubblicazioni-e-documentazione/cat_view/48-pubblicazioni-e-documentazione/156-documentazione-tecnica-progetti/261-mo-e-1323-ii-stralcio-progetto-definitivo.html


S
imone Giovanardi - ex consigliere comunale per m5s Bomporto

 

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