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 COMUNI VIRTUOSI E GOVERNO VIZIOSO

Articolo tratto dal blog di Reggio 5 Stelle

Eh, si … nel nostro paese succede anche questo, che un Ministro sciolga in soli 8 giorni un comune, perché il suo Sindaco si rifiuta di dire “obbedisco” … è vero che Camigliano non è poi tanto lontana da Teano, ma non mi sembra che Maroni sia Garibaldi!

Ma andiamo con ordine, raccontiamoci questa bella storia italiana, perché guarda caso ancora ce ne sono di storie belle in Italia. Vincenzo Cenname, ingegnere ambientale di nemmeno quarant’anni, diventa sindaco di questo piccolo paese in provincia di Caserta. E come tutti i giovani ha voglia di fare e di andare a fondo e comincia  a rivoluzionare il comune che amministra.  Introduce tante pratiche virtuose, dai pannolini lavabili distribuiti alle mamme, allo stop alla cementificazione, alle luci a led, alla raccolta differenziata porta a porta, finanche dell’olio esausto. In poco tempo, a differenza di moltissimi paesi della zona, la raccolta differenziata arriva a livelli ottimi e il comune gestisce da solo raccolta e smaltimento dei rifiuti ( o meglio materiali post-consumo ).

Il comune fa lavorare in questo settore molte persone e,  miracolo, le paga anche. Cosa che non succede nei consorzi provinciali  che gestiscono, malissimo,  tutto il resto del territorio.  Per non parlare dei risultati … lo scempio di Napoli e Caserta è, purtroppo, sotto gli occhi di tutto il mondo.

E come da italica tradizione che succede a questo punto? Il comune di Camigliano viene obbligato ad aderire per legge al consorzio ma Cenname si rifiuta, perché sa che significherebbe la fine dell’equilibrio costruito con tanta fatica. Ed ecco che arriva qui il nostro solerte Ministero, che quando si tratta di sciogliere comuni come Fondi per infiltrazione mafiosa tergiversa per anni, quando invece si tratta di punire chi pensa con la sua testa e si rifiuta di consegnare la salute dei suoi cittadini alla camorra (perché di questo si tratta) ci mette ben 8 giorni a sciogliere un comune. Ma che velocità,ma guarda un po’ con tutti i suoi impegni il Ministro Maroni ha trovato subito un attimo per firmare questa decisione becera. E pensare che il suo partito in campagna elettorale campa alla grande sul federalismo, sulle autonomie… ma si sa la campagna elettorale è una cosa, la poltrona e  il potere un’altra.

“E adesso?” Vi chiederete voi … beh adesso quello che possiamo fare è tenere alta l’attenzione su questa vicenda e non smettere di parlarne. L’ha fatto nei giorni scorsi l’ottima trasmissione di Milena Gabanelli “Report”, ma purtroppo non basta. Siamo noi cittadini che dobbiamo puntare la nostra attenzione su storie come questa.

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